Castello di Monreale
Il Castello di Monreale è situato nel comune di Sardara, lungo il confine tra il regno d'Arborea e il regno di Cagliari. Fa parte di una linea difensiva del giudicato arborense insieme ai castelli di Marmilla e di Arcuentu. Non si conosce con precisione la data di costruzione, ma si sa che è menzionato in un documento del 1309 come donazione del re Giacomo II d'Aragona a Mariano e Andreotto de Bas, sovrani d'Arborea, che ne affidarono l'amministrazione al comune di Pisa.
Utilizzato come residenza reale per la moglie dell'infante Alfonso d'Aragona nel 1324, il castello di Monreale ha avuto un ruolo cruciale nella guerra tra Arborea e truppe iberiche, fungendo anche da rifugio per l'esercito isolano in fuga dopo la battaglia di Sanluri. Verso la fine del XV secolo, il castello divenne proprietà dei conti di Quirra.
Il complesso fortificato di Monreale è composto da un castello vero e proprio, posizionato sulla sommità del poggio omonimo, e da un borgo sottostante. Circondato da una cinta muraria con otto torri di forma sia quadrata che circolare, il castello presenta muri perimetrali alti circa 10 metri, senza feritoie o finestre, che racchiudevano tre cortili centrali circondati da vari ambienti sui lati N, E e S. Sotto il lato S si trovano pozzi e cisterne interrati e voltati a botte, mentre l'accesso ai piani superiori avviene tramite scale in muratura.
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